Sileoni (Fabi), i tassi delle banche sono troppo alti, serve azione condivisa
Segretario, istituti devono recepire più rapidamente mosse Bce
"Serve una regia politica chiara che accompagni l'azione della Bce e favorisca una trasmissione piena dei benefici all'economia reale. Il settore bancario deve recepire più rapidamente gli impulsi monetari, riducendo i tassi praticati e ampliando l'accesso al credito". E' quanto afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni commentando i dati dello studio del sindacato che evidenziano come i tassi su prestiti e mutui nel nostro paese restano più alti della media Ue nel 2025 e nel 2026. "Il credito resta una leva strategica per lo sviluppo, l'occupazione e la coesione sociale. Ma questa leva funziona solo se viene attivata in modo coordinato, responsabile e tempestivo" aggiunge per auspicare "un'azione condivisa tra istituzioni, sistema bancario e parti sociali, il rischio è che anche le fasi di allentamento monetario producano effetti solo parziali. E il Paese non può permetterselo". Il sindacalista ricorda poi come "tensioni geopolitiche e il nuovo shock energetico rischiano di riaccendere l'inflazione, proprio in Europa, particolarmente sensibile alle dinamiche dei prezzi dell'energia. Se l'inflazione dovesse tornare a salire, non si potrebbe escludere che la Bce sia costretta a valutare nuovi interventi sui tassi".
(A.Smit--TPT)