A2a presenta Teti, il robot che pulisce gli invasi senza svuotarli
Mazzoncini, consente di evitare uno spreco d'acqua pari a 30mila Kw annui
A2a presenta Teti, il robot subacqueo in grado di pulire dai sedimenti gli invasi idroelettrici, evitandone lo svuotamento. In questo modo si evita anche il conseguente spreco di acqua, che è pari, secondo l'amministratore delegato Renato Mazzoncini, "alla produzione di 10mila tetti fotovoltaici domestici da 3 Kw, per un totale di 30mila Kw". "Di questi tempi - con il quadro internazionale e la crisi di Horumz - sottolinea - è tanta roba". Un problema, quello dei sedimenti, che deriva dal cambiamento climatico, che genera fenomeni estremi forieri di detriti che si depositano davanti alle bocche di presa e di scarico degli invasi, limitandone la produzione idroelettrica. Il nuovo robot cingolato subacqueo in fase di collaudo nel bacino di Cancano consente quindi di evitare la 'fluitazione', ossia lo svuotamento necessario per procedere con la pulizia, che può durare qualche settimana o periodi più lunghi, interrompendo così la produzione di energia. Il robot è prodotto dalla francese Watertrack (Francia) ed è il frutto di un lavoro congiunto sul campo con i tecnici di A2a. E' caratterizzato da un'assenza di impatto ambientale e acustico, è 100% elettrico e può essere trasportato su diversi siti. Con le sue frese laterali collegate a una condotta galleggiante per la raccolta dei sedimenti, Teti ha iniziato ad operare nell'invaso di Cancano (Valdidentro) in giugno, rimuovendo finora oltre 10mila di metri cubi di sedimenti. L'auspicio di A2a e di creare una filiera nazionale per rimuovere i sedimenti e riutilizzarli in altri settori, rappresentando una economia circolare. Il test si concluderà in ottobre, ma da quanto è emerso, la prestazione del nuovo robot è già stata approvata.
(D.Maluleke--TPT)