The Peninsula Times - Tunisia, custodia cautelare in carcere per il deputato Ahmed Saidani

Johannesburg -
Tunisia, custodia cautelare in carcere per il deputato Ahmed Saidani
Tunisia, custodia cautelare in carcere per il deputato Ahmed Saidani

Tunisia, custodia cautelare in carcere per il deputato Ahmed Saidani

Procura, a giudizio per post sui social.Udienza fissata il 13 febbraio

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La Procura presso il tribunale di primo grado della capitale tunisina ha disposto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del deputato Ahmed Saidani, con rinvio alla camera correzionale e giudizio in stato di detenzione per presunte offese a terzi attraverso i social, contestazioni ricondotte all'articolo 86 del Codice delle telecomunicazioni. Secondo quanto riferito dal suo avvocato Hossem Ben Attia, l'udienza per il processo è stata fissata per il 13 febbraio. Il provvedimento arriva dopo il fermo del parlamentare avvenuto mercoledì nella zona di Mateur, nel governatorato di Bisera, e il successivo fermo disposto dall'autorità giudiziaria. La difesa ha indicato che l'indagine è legata a pubblicazioni sui social e che l'audizione si è svolta presso una struttura specializzata in reati informatici della Garde nationale a El Aouina, contestando tuttavia la legittimità dell'arresto per via dell'immunità parlamentare. In questo quadro viene richiamato anche l'articolo 66 della Costituzione del 2022, che delimita i casi di non applicazione dell'immunità per specifiche fattispecie, tema su cui la difesa ritiene non ricorrano i presupposti nel caso concreto. Sul fronte politico, il gruppo parlamentare "Linea nazionale sovrana", di cui Saidani fa parte, ha chiesto la liberazione del deputato e il rispetto delle garanzie costituzionali. Anche l'ufficio di presidenza del parlamento ha richiamato la necessità di rispettare le garanzie previste per ogni deputato nell'ambito di procedimenti penali o giudiziari. Il caso si inserisce in un contesto politico segnato da un crescente ricorso a procedimenti giudiziari contro figure dell'opposizione e critici delle autorità, secondo la lettura di organizzazioni per i diritti e parte dell'opinione pubblica, mentre la presidenza respinge le accuse e rivendica il rispetto della legalità. Saidani, prima sostenitore del presidente, nel tempo sempre più critico, aveva recentemente intensificato gli attacchi contro Kaïs Saïed, arrivando persino a deriderlo in un post del 3 febbraio definendolo "comandante supremo delle fognature e del drenaggio delle acque piovane" in relazione ai suoi interventi e alle visite sui luoghi colpiti dal passaggio in Tunisia del ciclone mediterraneo "Harry". (ANSA)

(A.Mathebula--TPT)