Perù al voto tra record di osservatori e destra favorita
Keiko Fujimori davanti ai conservatori Álvarez e López. Sánchez la speranza della sinistra
Il Perù si prepara alle elezioni generali del 12 aprile con un dispiegamento record di osservatori internazionali, mentre i sondaggi indicano una destra frammentata ma in vantaggio nella corsa presidenziale. L'autorità elettorale del Paese ha reso noto che gli osservatori esteri accreditati hanno ormai superato quota 500, un dato definito "storico" dal direttore dell'Ufficio generale di cooperazione e relazioni internazionali, José Pérez Duharte. La delegazione più numerosa, riferiscono i media locali, è quella dell'Unione europea, che schiererà oltre 150 osservatori, seguita dall'Organizzazione degli Stati americani (Osa) con 90. Sul piano politico, a pochi giorni dal voto e in un quadro segnato da ben 35 candidati, prende forma l'ipotesi di un ballottaggio a giugno. In testa agli ultimi sondaggi disponibili prima del silenzio elettorale c'è Keiko Fujimori con il 15%, davanti al comico televisivo Carlos Álvarez e all'imprenditore conservatore Rafael López Aliaga. Keiko, figlia dell'ex presidente Alberto Fujimori, punta per la quarta volta al potere con una campagna incentrata sulla sicurezza. Più radicali le proposte dei suoi inseguitori, mentre a sinistra Roberto Sánchez tenta di inserirsi nel ballottaggio come erede politico di Pedro Castillo.
(O.Mofokeng--TPT)