Confidustria, 'il 2026 sorprende al rialzo ma frenata in vista'
"Inflazione e tassi rallenteranno consumi e investimenti. Finisce la spinta del Pnrr"
"Frenata in vista", avverte il centro studi di Confindustria, con l'analisi mensile 'congiuntura flash' di congiuntura e previsioni. In Italia "il 2026 sorprende al rialzo ma la crescita rallenta a fine anno", rilevano gli economisti di viale dell'Astronomia: "Il persistere della quasi completa chiusura di Hormuz tiene alto il prezzo del petrolio e quello del gas, ai livelli più alti da fine 2022 (ma molto più bassi della media 2022). L'inflazione è in aumento e le banche centrali stanno alzando i tassi per arginarla. Questo rallenterà consumi e investimenti, anche in Italia". Mentre "finisce nel terzo trimestre spinta del Pnrr". Intanto ci si avvia verso fine anno con "previsioni rialzate. La crescita del Pil in Italia nel 2026 è stata rivista al rialzo dai previsori (a +0,8%) rispetto ad aprile (+0,5%), grazie ai primi due trimestri positivi. Vari i motivi: l'inatteso calo della domanda mondiale di petrolio (specie in Cina e Giappone) che ha allungato i tempi della scarsità; il minor trasferimento dei rincari ai beni non energetici; il traino del Pnrr alle battute conclusive".
(F.Skosana--TPT)