The Peninsula Times - Ordini delle ostetriche, 'sicurezza delle cure centrale nel percorso nascita'

Johannesburg -
Ordini delle ostetriche, 'sicurezza delle cure centrale nel percorso nascita'

Ordini delle ostetriche, 'sicurezza delle cure centrale nel percorso nascita'

Vaccari (Fnopo), 'garatire livello assistenziale più appropriato'

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"La sicurezza delle cure non può essere considerata soltanto una questione legata alla gestione del rischio dopo che qualcosa è accaduto. È prima di tutto prevenzione, appropriatezza, capacità di riconoscere precocemente i fattori di rischio e e favorire la continuità assistenziale. Nell'assistenza alla donna, alla maternità e al neonato questi elementi assumono un valore particolare, perché parliamo della salute della donna e del bambino e di un percorso che deve saper accompagnare la fisiologia, individuare tempestivamente eventuali condizioni di rischio e garantire il passaggio al livello assistenziale più appropriato quando necessario". È quanto sottolinea la presidente della Federazione nazionale degli ordini della professione di ostetrica (Fnopo), Silvia Vaccari, in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, che ricorre oggi, 17 settembre. La Giornata richiama quest'anno in particolare la necessità di rendere sicuri i percorsi dedicati alle persone con malattie non trasmissibili, patologie che spesso richiedono assistenza continuativa, trattamenti prolungati, attenzione agli stili di vita e una forte partecipazione della persona e del caregiver. "La persona deve essere parte attiva del proprio percorso di cura - sottolinea Vaccari -. Informazione, ascolto e comunicazione sono strumenti di sicurezza. Nel percorso nascita significa mettere la donna nelle condizioni di comprendere ciò che sta accadendo, sapere quali sono i segnali a cui prestare attenzione e avere riferimenti chiari a cui rivolgersi. La relazione di cura è quindi parte integrante della sicurezza". In quest'ottica, "l'ostetrica deve poter esercitare pienamente le proprie competenze e, allo stesso tempo, lavorare all'interno di una rete nella quale il confronto con ginecologi, pediatri, infermieri e gli altri professionisti sia tempestivo ed efficace quando emergono condizioni che richiedono un diverso livello di assistenza", conclude la presidente della Fnopo.

(D.Khanyile--TPT)