'Franco Battiato. Un'altra vita', al Maxxi la mostra-evento sul musicista
A 5 anni dalla scomparsa l'esposizione dal 31 gennaio ne ripercorre il talento multiforme
(di Laura Valentini) Musica, pensieri e opere di Franco Battiato. E' un iter a tutto tondo lungo il percorso artistico e umano del cantautore dal talento multiforme quello proposto al pubblico dalla mostra 'Franco Battiato. Un'altra vita' che arriva al Maxxi, dal 31 gennaio e fino al 26 aprile, con al centro il racconto di una personalità poliedrica capace di affascinare tante generazioni. Coprodotta dal Ministero della Cultura e dal Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la mostra a cura di Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato, nipote dell'artista, cita nel titolo un brano iconico degli anni 80 tratto dall'album 'Orizzonti perduti', e scritto da Battiato con Giusto Pio. 'Un'altra vita', spiega Calcara "è un brano bellissimo e molto attuale, lui dice 'non servono tranquillanti o terapie, ci vuole un'altra vita': bisognerebbe davvero riprendere da questo testo degli spunti per imparare a vivere meglio la propria esistenza. E poi la mostra cita 'un'altra vita' perché studiando bene il fenomeno Battiato vediamo che in cinquant'anni ha cambiato una vita dopo l'altra". Tutte sono rappresentate nella mostra divisa in sette capitoli: "c'è stata la vita del ragazzo che parte dalla Sicilia in cerca del successo e va a Milano a metà anni 60 e poi - prosegue il curatore - gli anni 70 tutti dedicati alla sperimentazione con l'innovazione della musica elettronica; negli anni 80 vive il boom della musica pop ed è protagonista ai juke box e con i concerti nelle grandi aree estive". Sono gli anni nel segno dell'album 'La voce del padrone' (1981), il primo Lp a superare le 100.000 copie in Italia e che contiene hit assolute come Bandiera bianca, Centro di gravità permanente, Cuccurucucù. "Poi negli anni 90 entra in una fase mistica - prosegue Calcara - compone delle opere meravigliose di musica colta, opere liriche, poi torna in Sicilia nella villa di Milo e diventa pittore" come ampiamente testimoniato nella mostra che contiene numerosi quadri dedicati ai temi a lui cari come l'Oriente e il misticismo sufi, ma anche tanti ritratti tra cui quello di una delle sue muse, Giuni Russo. E, ancora, con le prove da regista cinematografico ecco documentati "tanti Battiato che però si cristallizzano in un corpo solo e in un'esperienza di vita fantastica che ha tanto da insegnare a tutti". Al centro della mostra, ospitata nello Spazio Extra del Maxxi, una saletta ottagonale dove un sistema di ascolto avvolge il visitatore in un'esperienza sonora immersiva con cinque canzoni indimenticabili cui corrisponde la proiezione di altrettanti video di Battiato, da Centro di gravità permanente a Voglio vederti danzare, tra i successi del maestro scomparso cinque anni fa. "Mio zio era una persona meravigliosa, un essere straordinario" racconta sul filo della commozione Grazia Cristina Battiato anima della Fondazione che porta il nome dell'artista e che vuole tramandare la sua opera. "Non amava essere chiamato maestro ma il suo modo di essere e di rapportarsi agli altri è stato il suo più grande insegnamento, quello che mi ha portato, senza che mi dicesse mai cosa fare, ad affrontare la vita in una certa maniera". Cosa lascia ai giovani che ancora ascoltano e conoscono le sue canzoni? "Il fatto che la gentilezza e la generosità e il volere bene al prossimo sono valori importanti: invece di costruire barriere è più importante costruire ponti che uniscono, solo così si può ambire ad avere un mondo migliore". Franco Battiato (ma all'anagrafe era Francesco) è stato "un uomo libero, ha detto più no che sì nella sua vita, sia che vendesse un disco o un milione andava dritto per la sua strada: il suo messaggio era proprio questo, così anche l'insegnamento che mi ha lasciato, fai quello che devi fare e vai avanti, spogliati dai condizionamenti esterni". La mostra - organizzata da C.o.r. in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato - come spiegato dalla presidente del Maxxi, Maria Emanuela Bruni, inaugura un filone nuovo di mostre-evento dedicate a grandi personaggi e sarà accompagnata da un ricco programma di incontri pubblici dedicati alla figura del musicista.
(P.Derckson--TPT)