A Cannes la Cina è vicina, Hollywood latita e Giappone e Asia dominano
Tian Xu Ning guida la carica delle giovani star, forfait di Scarlett Johannson
(di Alessandra Magliaro) Sicurezza mobilitata come per l'arrivo di un ministro, ascensori bloccati anche agli ospiti dell'albergo, media impazziti intrufolati da ogni dove e poi gli ululati di giubilo all'epifania del grande atteso: scene così sulla Croisette durante il festival di Cannes non impressionano più nessuno, sono un classico accessorio. Solo che dietro i riflettori, inseguiti dai fotografi quest'anno non sono Johnny Depp o Lea Seydoux ma giovani star asiatiche. La scena appena descritta, con il personaggio tutto camuffato con occhiali neri e il cappello della felpa tirato su è di oggi all'hotel Martinez, uno dei luoghi nevralgici del festival, poco distante nella hall praticamente ignorata la grande Isabelle Huppert. La star presa d'assalto era Tian Xu Ning, 28 anni ma ne potrebbe avere 15, costretto dalla popolarità dovuta a film e soprattutto a serie di successo, a vivere protetto e nascosto come il Brad Pitt dei tempi che furono. E' rappresentativo con He Chang XI, He Yan Chao di una nuova ondata di attori asiatici, cinesi, giapponesi, coreani, taiwanesi che stanno rubando la scena al festival e sul red carpet, coccolati dalle maison del lusso data la quantità spaventosa di follower che hanno e quindi di visibilità che possono dare ai marchi. E se Hollywood latita per un cambio visibile di strategia di marketing (gli Oscar a Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson, a Sinners di Ryan Coogler hanno dimostrato che si può fare a meno del lancio in un festival) con rare presenze di super star come John Travolta di oggi o Cate Blanchett di domenica cui si aggiungono le disdette come quella di Scarlett Johannson che non accompagnerà Paper Tiger di James Gray (sta girando L'esorcista di Mike Flanagan), c'è chi è in rampa di lancio come l'Asia. La Cina esprime una grande potenza e il Giappone non scherza. Per la prima volta negli ultimi 25 anni ben tre film del concorso sono del Sol Levante Soudain di Ryusuke Hamaguchi, Koji Fukuda(Nagi Note) e l'atteso Kor-Eda di Sheep in the box di cui si parla moltissimo per l'uso dell'IA, e altri film giapponesi sono spasi nelle altre sezioni del programma. Avendo One Piece, il manga più venduto al mondo con 600 milioni di esemplari in 30 anni, serie blockbuster su Netflix e protagonista di un fenomeno culturale internazionale senza precedenti, il Giappone si sta lanciando sul mercato in particolare per un aspetto: le IP nipponiche vale a dire la valorizzazione delle proprietà intellettuali identitarie che sono diventate un volano sotto tutti gli aspetti, creativo ed economico con ricadute di ogni tipo, turismo incluso. Al Marche' una sezione era dedicata alle IP giapponesi rilevando un interesse mai visto prima. Anche gli attori giapponesi sono in pole position come Tao Okamoto di Soudain o la pop star Megumi, mentre il botteghino interno è cresciuto del 32%. La Cina, con i suoi grandi numeri +23% di biglietti, il fenomeno di animazione Ne Zha 2 è l'avamposto del nuovo cinema come formato (spopola il micro-drama) e come destinazione non solo nelle sale e sulle piattaforme ma sui telefonini, al punto che al Marchè ci sono presentazioni specifiche, come quella affollatissima per la Osmo Pocket 4p camera , perchè il mondo sta diventando pieno di digital creator, YouTubers, influencer, digital artist e su quello, che per ora è una economia intangibile senza un chiaro status legale, si gioca tanta parte del business audiovisivo del futuro.
(F.A.Hlatshwayo--TPT)