The Peninsula Times - Siae, nel 2025 prima per spesa la musica Pop-Rock-leggera, poi calcio e cinema

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Siae, nel 2025 prima per spesa la musica Pop-Rock-leggera, poi calcio e cinema
Siae, nel 2025 prima per spesa la musica Pop-Rock-leggera, poi calcio e cinema

Siae, nel 2025 prima per spesa la musica Pop-Rock-leggera, poi calcio e cinema

I primi tre settori arrivano a raccogliere il 51,9% della spesa complessiva

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Sul fronte della spesa per lo spettacolo e l'intrattenimento in Italia, il primato è della musica Pop, Rock e Leggera, che sale dal 22,4% al 24,8% del totale della spesa complessiva e supera per la prima volta il miliardo di euro, dopo essersi fermato nel 2024 a 898,9 milioni. E' quanto emerge dai dati del Rapporto SIAE 2025 - Tutti i numeri dello Spettacolo in Italia, presentato stamattina a Roma. Alle sue spalle si attestano Calcio e Cinema. Insieme, i primi tre settori arrivano a raccogliere il 51,9% della spesa complessiva, contro il 50,9% dell'anno precedente: la concentrazione del valore si intensifica. I tre settori chiave non avanzano allo stesso passo, ma uno di essi, musica Pop, Rock e Leggera, accelera abbastanza da spostare da solo il baricentro economico dell'intero sistema. Il primato dell'offerta appartiene tradizionalmente al Cinema, che continua a occupare oltre quattro quinti degli spettacoli complessivi, passando dall'81,4% all'82,1% del totale. Molto più indietro si collocano Discoteche e Sale da Ballo, e la Prosa: i tre settori sono particolarmente contrassegnati da una continuità nella programmazione e da una decisa capillarità territoriale. Anche sul pubblico il Cinema guida con il 28,4% degli spettatori totali; seguono Discoteche e Sale da Ballo (12,7%) e Calcio (11,2%). Ci sono poi i primati sull'intensità e l'efficienza, che danno profondità al quadro. Gli Sport individuali si impongono per la spesa media per spettatore più alta dell'intero sistema, pari a 64,79 euro; all'opposto, Burattini e Marionette si conferma il settore con la spesa media individuale più bassa, 7,06 euro, sostanzialmente invariata rispetto al 2024. I Parchi Divertimento confermano il primato dell'introito medio per struttura, e dentro questa mappatura dei record trova posto anche la Lirica, che resta lo spettacolo culturale capace di generare più valore per evento, confermando la propria natura di comparto elitario che lavora ad altissima intensità economica. La dinamica più vivace sull'offerta, pur con volumi molto contenuti, riguarda Burattini e Marionette (+23,6%); Altri sport (+17,3%) guida quella del pubblico, mentre è Arte varia a segnare l'accelerazione più netta sul piano della spesa (+32%). L'Arte Varia resta stabile negli spettacoli ma accelera sul pubblico e soprattutto sulla spesa; il Jazz aumenta il valore pur con una leggera flessione sulla partecipazione; le Fiere riducono appena le giornate ma crescono invece in visitatori e spesa del pubblico. Gli Sport individuali riducono l'offerta ma concentrano ancora più valore, così come il comparto degli Altri Sport. Il Calcio avanza sul piano economico, pur mostrando una flessione negli eventi (concentrata soprattutto nelle categorie dilettantistiche) e negli spettatori, complice anche un numero ridotto di partite giocate in Italia nell'ambito delle competizioni internazionali.

(R.Williams--TPT)